<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:series="http://unfoldingneurons.com/"
	>

<channel>
	<title>Racconti Erotici</title>
	<atom:link href="http://www.raccontivietati.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.raccontivietati.com</link>
	<description>Tutte le migliori storie Hard, una grande raccolta di storie Erotiche</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Nov 2011 16:30:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Biliardino</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/etr/biliardino/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/etr/biliardino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pazzamenteventenne</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=611</guid>
		<description><![CDATA[Forse nn tutti sanno che in maremma il calcio balilla lo chiamiamo biliardino, e forse nn sanno neppure che può essere un gioco dal fine diverso da quello che comunemente si pensa&#8230; quando l&#8217;alcol circola nelle vene la libido si espande e tutto può diventare erotico&#8230; era una sera d&#8217;inverno fuori era freddissimo e io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse nn tutti sanno che in maremma il calcio balilla lo chiamiamo biliardino, e forse nn sanno neppure che può essere un gioco dal fine diverso da quello che comunemente si pensa&#8230; quando l&#8217;alcol circola nelle vene la libido si espande e tutto può diventare erotico&#8230; era una sera d&#8217;inverno fuori era freddissimo e io e Mery decidemmo di andare in un bar dove nn andavamo molto spesso dove c&#8217;era anche una sala giochi, audaci come al solito entrammo&#8230; salutammo tutti poi arrivarono Manuele e Damiano ci offrirono da bere, e giù via con il primo Montenegro, fra il dire e il fare decidemmo di sfidarci a biliardino, maski contro femmine, nell&#8217;ebrezza della sbornia!!! che dopo l&#8217;ennisima bevuta cominciava a farsi sentire&#8230; la gonna che avevo quella sera era decisamente troppo corta per indossare gli autoreggenti in pizzo nero e ogni volta che lanciavo la pallina piegandomi in avanti si vedevano completamente, questo distraeva tantissimo i nostri avversari, permettendoci di vincere&#8230; stanchi di perdere i ragazzi proposero di mischiare le squadre Manu volle giocare con me dicendo di avere una visuale migliore&#8230; con la scusa di aiutarmi a giocare mi si mise dietro, afferrandomi le mani con cui tenevo le stecche&#8230; facendomi sentire la sua eccitazzione che contraccambiavo in pieno e di tanto in tanto faceva scivolare la mano sotto la gonna solleticandomi le grandi labbra bagnatissime dall&#8217;euforia&#8230; ormai persa nella libido proposi un giro in auto e tutti furono daccordo con me&#8230; Mary salì davanti con Damiano e io e Manu dietro&#8230; la voglia era irrefrenabile, gli sganciai i pantaloni e cominciai a succhiargli il cazzo! che avevo così bramato tutta la sera, mentre lui mi masturbava fortemente&#8230; poi nn resistetti salii sopra di lui girata davanti e cominciai a scoparlo freneticamente ma abbastanza discreta che Damiano che guidava nemmeno si accorse di ciò che stava succedendo nel retro della sua auto quando Manu mi infilò il suo dito nel culo il mio orgasmo fu travogente e istantaneo nn potevo farmi venire dentro&#8230; così scesi e presi nuovamente in bocca il suo cazzo sgocciolante del mio piacere e quando il suo scroto raggiunze la mia gola il suo orgasmo fu così abbondante da farmi quasi soffocare&#8230; ma buttai tutto giù&#8230; poi mi prese per i capelli mi sollevò la testa e mi sussurrò all&#8217;orecchio: &#8220;sei fantastica&#8221;&#8230; io lo guardai maliziosamente senza dire nulla,non c&#8217;era bisogno di nessuna parola&#8230;. AMO IL SESSO&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/etr/biliardino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<series:name><![CDATA[prima serie]]></series:name>
	</item>
		<item>
		<title>Io e Virginia</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/etr/io-e-virginia/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/etr/io-e-virginia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[anale]]></category>
		<category><![CDATA[culo]]></category>
		<category><![CDATA[figa]]></category>
		<category><![CDATA[scopate]]></category>
		<category><![CDATA[virginia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=586</guid>
		<description><![CDATA[La mia storia con la mia "amica" Virgnia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao sono Luca,questa storia che sto per raccontarvi mi è accaduta qualche mese fa con la mia &#8220;amica&#8221; Virginia,bellissima,19 anni capelli castani occhi chiari,un seno piccolo una seconda ma assolutamente fantastico,e un culo assolutamente da orgasmo.. Era estate,agosto per la precisione,un caldo torrido&#8230; Virginia che io ho sempre reputata una buona amica mi chiede se potevo accompagnarla in auto (lei non guida ancora) all&#8217;università per completare alcuni moduli riguardo la sua iscrizione,io accetto volentieri e ci diamo appuntamento per la mattina seguente alle 8 sotto casa sua. Il mattino seguente mi preparo e alle 8 puntuale mi faccio trovare sotto casa sua,dopo qualche minuto arriva anche Virginia,bellissima come sempre,canotta attillata che mettono in risalto le sue piccole ma eccitanti tette,e una mini che mettono in risalto le splendide gambe e il bel culo di cui vi parlavo&#8230; Ci rechiamo all&#8217;università e dopo che lei aveva finito con i suoi moduli la invito per un caffè,dove lei accetta volentieri. Andiamo in un bel bar dove ordiniamo i caffè e ci sediamo,iniziamo a parlare del nostro futuro di quello che ci sarebbe piaciuto fare da &#8220;grandi&#8221;,finchè come in ogni discorso si finisce a parlare di ragazzi e ragazze delle nostre situazioni sentimentali,io mi frequento con una ma per adesso niente di serio,mentre lei mi racconta che è appena uscita da una storia di circa un anno,e che quindi adesso pensa solo a se stessa a divertirsi,niente storie serie,io che sono un opportunista non posso farmi sfuggire un occasione simile,anche perchè l&#8217;idea di una storia con Virginia mi ha sempre eccitato sull&#8217;aspetto fisico e sulla simpatia ci vado sicuro,e gli butto li una cazzata,beh saresti esattamente cio che fa per me saprei come farti divertire&#8230; Lei all&#8217;inizio risponde con una risata,ma poi tornando seria e alqunato maliziosa mi risponde,beh allora perchè non mi fai vedere?&#8230; Non credevo a ciò che sentivo una bella ragazza del calibro di Virginia mi stava invitando,è il caso di dirlo,a scoparla! Senza pensarci rispondo sarebbe un piacere piccola&#8230;Usciamo dal bar e mi dice dai allora quando arriviamo sali su e mi fai vedere&#8230; Arriviamo a casa sua e con mio grande piacere salgo anche io,rassicurato dal fatto che i suoi genitori non erano in casa&#8230;Appena saliti mi offre da bere ma io già eccitato dall&#8217;idea di poterla possedere volevo ben altro,allora prendendola per un braccio l&#8217;avvicino a me e ci uniamo in un bellissimo e passionale bacio,comincio a toccarla,prima sopra la mini e poi sotto,toccando finalmente quel culo che anche vedendolo dai vestiti mi ha sempre arrapato&#8230;anche lei,non è da meno,e comincia a sbottonarmi la camincia e a sfilarmela,anche io allora le tolgo maglietta e poi il reggiseno liberando le sue bellissime tette,ancora qualche minuto di baci e poi lei si abbassa e togliendomi pantaloni e boxer mi inizia un fantastico pompino,sono troppo eccitato e sto per venire,ma voglio ancora godere e scoparmela davvero..allora la metto sdraio sul divano e le allargo le gambe avendo così la paradisiaca visone della sua fantastica figa,depilata lasciando una striscetta di peli troppo arrapante,comincio a dare qualche colpo,prima un piano e poi sempre più forte sentendola urlare di piacere anche io sto godendo parecchio e sento che l&#8217;orgasmo è vicino allora esco dalla sua meravigliosa figa e avvicinandomi alla sua faccia mi tira un po il cazzo facendomi venire copiosamente sulla faccia e sulle sue tette.. ma in quella circostanza il mio cazzo torna di nuovo alto e questaa volta ha voglia dell&#8217;altro buco,dove lei mi confessa di non essere vergine,allora la giro e la metto a 90 e lubrificando il buchino con un pò di salivo inizio a poggiare la mia cappella sul suo culetto fantastico,qualche colpetto e finalmente è dentro accompagnato dal suo urlo un pò di piacere e un pò di dolore,continuo a dare altri colpi,mi sento allo stremo delle forze mentre lei ha già avuto un paio di orgasmi,esco dal suo meraviglioso culo e lei da vera porca mi inizia un pompino e quando sto per venire non si toglie anzi,da vera troia ingoia tutto,facendomi vedere il mio sborro nella sua bocca&#8230; Andiamo insieme a farci una doccia e continuiamo un pò a toccarci promettendoci che questa sarà solo la prima di tante scopate&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/etr/io-e-virginia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>l operaio ed il camionista</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/gay/l-operaio-ed-il-camionista/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/gay/l-operaio-ed-il-camionista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>okki di gatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=574</guid>
		<description><![CDATA[Mike ragazzo bellissimo,si sveglia con il cazzo duro e dritto dopo l&#8217;ennesimo sogno proibito. va a lavoro in una ditta tessile dove ogni giovedì arriva il suo amico camionista,qusta volta peró é in ritardo,ma arriva prima della fine del suo turno. il camionista é sulla trentina bel fisico e molto giovanile Mike ha solo 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mike ragazzo bellissimo,si sveglia con il cazzo duro e dritto dopo l&#8217;ennesimo sogno proibito.<br />
va a lavoro in una ditta tessile dove ogni giovedì arriva il suo amico camionista,qusta volta peró é in ritardo,ma arriva prima della fine del suo turno.<br />
il camionista é sulla trentina bel fisico e molto giovanile Mike ha solo 2 anni meno di lui.<br />
Parlano del più e del meno per poi tornare alle rispettive mansioni. Mike la sera esce e rimorchia una pollastra ma al momento di scoparsela vorrebbe che avesse un cazzo al posto di un buco e vorrebbe essere lui la puttana,esce dal bagno del locale e dal locale,dove trova l&#8217;amico camionista  a cui racconta l&#8217;accaduto,il pacco del camionista é visibilmente in crescita a sentire questo desiderio privato. Mike è troppo ubriaco per guidare e Fabio(il camionista) lo porta sul suo camion a riposare e riprendersi.<br />
Mike farfuglia qualcosa e si trova svestirsi completamente per le vampate di calore addormentatosi poi affianco all amico Fabio.<br />
Sono piú o meno le 5 del mattino quando Mike esce per urinare,sorpreso trova Fabio a guardarlo in maniera particolare.<br />
Mike sale sul camion per rivestirsi,ma sotto i Jeans trova un cazzo di gomma,chiede spiegazioni a fabio :&#8221; e questo!?&#8221; &#8221; Volevo provare ma da solo non ci riesco e mi sono accontentato di una sega guardandoti in boxer.<br />
Mike sente qualcosa crescere e dice : &#8221; lo proviamo insieme?&#8221; Fabio non resiste piú porta il camion in un posto nascosto e tira le tendine,a quel punto si libera dei vestiti così come Mike e iniziano a baciarsi poi Fabio fa girare Mike e cosparge il buchetto di lubrificante,Fabio se lo scopa con gusto segandogli il cazzone venoso in erezione,quando sta per venire si stacca per spompinare Mike e ingoiare  la sua sborra.<br />
Mike poi a sua volta fa girare Fabio,bastano 2 segate che i cazzi rinvigoriscono,Mike allarga i glutei di fabio e ci sputa per poi infilargli un dito per prepararlo intanto Fabio se lo sega ma deve smettere per tenersi come può perché Mike ha iniziato a pompare nel culo con fatica entra e una volta dentro Mike affonda i colpi  facendogli sbattere i coglioni su quel bel culetto sodo.<br />
Mike gli innonda il culo dopo aver fatto godere fabio come una troia.<br />
Dopo quella sera i due convivono e scopano anche con più uomini alla volta e si infilano oggetti reciprocamente,la loro vita sessuale é molto fantasiosa ed eccitante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/gay/l-operaio-ed-il-camionista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>la cheerlider e&#8230;</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/org/la-cheerlider-e/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/org/la-cheerlider-e/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 16:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>okki di gatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orgia]]></category>
		<category><![CDATA[orgia]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=562</guid>
		<description><![CDATA[Una cheerlider e qualche sorpresina..
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jessika é una capo cheerlider di un college della california partita dall&#8217;italia sei anni prima ai tempi del liceo.la classica barbie,ma con voti superlativi a scuola ed impegnata nel sociale.<br />
É il sogno proibito di tanti ragazzi che si limitano a tirarsi seghe pensando a lei.Un giorno recandosi al campus piena di libri si scontra con un ragazzo facendo cadere i libri a terra,prontamente Jack si china per raccoglierli notando sotto la mini di Jessika degli slip orlati in pizzo semplici ma sensuali che lo fanno viaggiare nelle piú perverse fantasie erotiche.<br />
Jessica va ad allenarsi insieme al gruppo ai lati del campo da football dove in comtemporanea si allena la squadra.Li Jack non perde tempo per salutare Jessica,che non lo ha mai visto da prima di quel giorno stesso,infatti lui era un neo acquisto.<br />
I due da quel giorno si frequentano.Un pomeriggio stavano limonando a casa di lui che inizia a toccare piú a fondo,lei lo blocca dicendogli: &#8220;sono ancora vergine&#8221; lui con il pacco gonfio le risponde :&#8221; fa nulla tesoro,oggi mi farai un pompino,per la tua prima volta ci sará qualcosa di speciale&#8221; Jessika timidamente gli sbottona i pantaloni e glie lo tira fuori,Ha un cazzo enorme che pulsa dritto come una spada,lo guarda negli occhi come per chiedere cosa fare ma senza parlare,lui avvicinandole la testa al membro: &#8221; prima leccalo bene e poi fai finta che sia un ghiacciolo&#8221; lei segue gli ordini lo lecca prima in principio facendo piccoli cerchietti con la lingua per poi percorrere tutta l&#8217;asta &#8220;ora succhialo porcellina mia&#8221; ubbidisce al volo portandosene piu di metá in bocca ma Jack non contento la spinge a ingoiarlo tutto con foga animalesca,Jessika sta per soffocare quando lui le schizza una gran quantità di sborra in faccia.<br />
&#8220;brava piccola porcellina mia&#8221;<br />
Jessica rimane un po&#8217;attonita a prendere fiato.<br />
É Domenica,giorno della partita lei é presente per dar supporto alla squadra insieme alle altre cheerlider,Jack parte titolare,i due si scambiano occhiate nel lasso di tempo che dura la partita.<br />
Jack rimane negli spogliatoi da solo avendo dato appuntamento a Jessy che puntualmente arriva chiudendo la porta a chiave per essere sicura che non ci fosse nessuno Jack le chiede &#8220;sei pronta?&#8221;  Jessica annuisce ed inizia a fare uno spogliarello togliendosi gli abiti da ragazza pon pon,rimane in slip mostrando il suo fisico tonico in tutta la sua bellezza,Jack la tira a se per gli slip e la fa adagiare su una panchina coperta di asciugamani . Lui ha solo i boxer addosso che si affretta a togliere,con un gesto semplice e veloce toglie gli slip a Jessika che sente l&#8217;eccitazione crescere,Jack non tarda ad accorgersene perchè prende a leccarle la figa ben rasata gia bagnata ed entrare nel buco da violare con la lingua.<br />
Hanno entrambi voglia da morire,Jack posiziona la punta in prossimitä del buco vergine di Jessika e con colpi ben assestati cerca di entrare mentre lei strozza gli urli in un asciugamano,intanto continua a spingere fino a farlo entrare a fatica nel buco da dove esce una goccia di sangue,continua a scoparla mentre in Jessy il piacere prende posto del dolore e comincia a gemere un po da troia &#8220;se non fosse che ti ho appena sverginata io giurerei che tu non sei vergine ma una bella zoccola&#8221; esclama Jack continuandosela a scopare finché non viene innondandola sopra la pancia.<br />
I due sentono strani rumori provenienti dalle docce Jessy é spaventata ma Jack insolitamente tranquillo.<br />
spuntano all&#8217;improvviso altri due giocatori e la coach delle cheerlider che parla per prima &#8220;ahah,lo sai  ho sempre saputo che promettevi bene,ti confesso che a 30 anni mi sentivo vecchia ma allenando te 19enne così prestante mi hai ringiovanito e ti saró riconoscente a modo mio&#8221; Jessica si sente soffocare ma non riesce a muoversi un po perché la situazione la eccitabed un po perché é spaventata.<br />
la coach si spoglia mostrando il fisico da ex cheerlider,si avvicina con sinuosità a Jessica mentre con l&#8217; i phone Jack registra tutto.<br />
La coach inizia a limonarrla poi scende succhiandole i capezzoli induriti e scendendo con la lingua fino al pube,da li a poco é alle prese con il clitoride la lecca tutta e la penetra con facilitá con la lingua calda muovendola come un serpente ipnotizzato,stacca la faccia dalla fica per infilare prima un dito,poi due e tre fino a 4  dita dentro mentre masturba la giovane coach Ginah fa avvicinare Martin uno dei due ragazzi e inizia a spompinarlo per bene,Jessica intanto inizia a provare piacere, Rey vuole partecipare e si fa spompinare da Jessika ormai priva di volontá,Jack intanto rirende la scena e con una mano si tira una sega.<br />
Ginah e martin si mettono in disparte prendendo la coach a scoparla in figa da dietro. Rey decide di romperle il culo &#8220;ora la zoccolina diventa una zoccola con i fiocchi&#8221; quest&#8217;affermazione crea una risata da parte di tutti la fa alzare e piegare a 90 le sputa sul buchetto e inizia a lubrificarla per poi posizionare il pene in erezione e scoparla senza ritegno. da li a poco sta per venire e chiama Jack e Martin a sborrarle addosso ed in bocca. Non se lo fanno ripetere Rey esce e la fa sdraiare nuovamente sulla panchina &#8220;apri la bocca&#8221; Jessika apre la bocca e dopo poco tutti le sborrano addosso da la figa in su, Jack ordina&#8221;ginah pensaci tu&#8221;.gina prende a leccare dal collo in giu lasciando la figa per ultima,arrivata alla figa si posiziona col suo sesso sopra la faccia di Jessika a cui viene ordinato di succhiare,mentre lei lecca e pulisce la sua,ginah non contentasi fa inculare da Rey mentre Martin si fa segare da Jessika Jessica viiene in contemporanea della coach Ginah,la quale si stacca da Rey che viene nei capelli di Jessika mentre Martin sborra nella sua bocca  he glie lo pulisce con cura.<br />
Tutti sfiniti vanno a farsi una doccia Jessika compresa per poi tornare a casa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/org/la-cheerlider-e/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>una relazione tra sfizio passione</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/etr/una-relazione-tra-sfizio-passione/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/etr/una-relazione-tra-sfizio-passione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 14:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>okki di gatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[hot]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sfizio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=547</guid>
		<description><![CDATA[Due giovani si trovano via chat e tra una confidenza e l'altra nasce un rapporto particolare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sara 23 anni castana occhi scuri un po da cerbiatta,una terza di seno  rotondo e un sedere alla jennifer lopez.Una bella ragazza ma che non ha mai avuto fortuna con i ragazzi,finita una relazione importante decide di chattare via i social network,li inizia a chattare con un ragazzo,jamal africano doc,scuro,fisico prestante e molto simpatico di carattere.<br />
Decidono di vederesi,la prima volta e&#8217; una cosa semplice tra occhiate e flirt.Si risentono intanto  via il social network Sara gli confessa di avere  un&#8217;attrazione particolare,cosi Jamal propone di  rivedersi.<br />
Tre giorni di attesa passano veloci,i due si  scambiano un&#8217;innocente bacio a stampo con un   po&#8217;d'imbarazzo dovuto alle confidenze  scambiatosi via chat.I due giovani passeggiano ai   giardini finché non si siedono su una panchina,lui<br />
dietro di Sara che si siede in mezzo alle sue   gambe dove sedendosi sente la reazione di Jamal   crescere,lei inizia a sfiorare volutamente col<br />
sedere quel pacco in continua crescita,Da li<br />
Jamal l&#8217;abbraccia da dietro con le mani inizia a<br />
sfiorarle il seno parzialmente coperto da un<br />
micro top rosso acceso,poco per volta scende le<br />
mette la sua felpa sulle gambe e le slaccia i<br />
pantaloni,Sara inizia davvero ad eccitarsi e con<br />
naturalezza allarga le gambe per favorire i<br />
movimenti,Jamal entra con la mano destra nei<br />
jeans attillati scostando il micro perizoma in pizzo<br />
rosso che portava,le massaggia il clitoride con<br />
movimenti circolari,mentre Sara fa di tutto per<br />
non far notare l&#8217;eccitazione,man mano aumenta<br />
il ritmo,arrivando poi a infilarle dentro il dito<br />
medio.Sara emette un gridolino di piacere che la<br />
porta a staccare le mani di lui per non farsi notare.<br />
Jamal decide cosí di chiamare un&#8217;amico che in mezzora gli porta la chiave di casa,vanno a casa di questo amico ed i due iniziano a slinguazzare in cucina,presi dalla foga entrano in bagno dove Jamal si toglie i vestiti al volo mosteando 26cm di verga pulsante,Sara si fa invece spogliare da Jamal che la palpa ovunque,la fa sedere sul lavandino e glie lo infila nelle figa vogliosa senza difficolta&#8217; se la fa con movimenti forti e decisi che la devastano,la prende in braccio e Sara inizia a cavalcare come una matta,Jamal sta per venire ma si stacca la fa mettere a 90 e glie lo mette da dietro  da li a poco esplode di piacere quasi in contemporanea,si ricompongono ed escono di casa.<br />
Si é fatto tardi e i due si salutano.<br />
Via chat si raccontano le cose piú private e si mandano reciprocamente foto dei loro sessi vogliosi di una replica,replica che arriva una settimana dopo i due sono in camera di lui lei inizia a leccare il dito di Jamal che preso dall&#8217;eccitazione non si accorge del fratello di 18 anni che si tira una sega sbirciando i due.<br />
Spogliati Sara gli struscia quel cran culo sul pacco duro di Jamal che la prende per i glutei glie li allarga sputando sul buco da violare.Inaspettatamente sara chiama a se il fratello di Jamal Stiven,mentre Jamal se la ride decidono in comune accordo di riempire sara,Jamal con un po di fatica entra ed inizia a farsela in culo,il fratello si sdraia nudo i due si avvicinano senza staccarsi e Sara siede sul cazzo duro di stive,i due se la fanno alla grande sborrandole poi addosso con spruzzi abbondanti e repentini.<br />
passauna settimana che si rivedono al parco dopo baci infuocati si acarezzano,questa volta inizia a piovere ed i due si riparano dietro una specie di faro ben nascosto,lei gli abbassa i pantaloni e inizia a leccargli il&#8221;calippo cola&#8221; come le piace definirlo,inizia a fare dei movimenti circolari alla punta per poi percorrere tutta l&#8217;asta,lo accoglie in bocca e se lo succhia con avidita Jamal é la prima volta in 26 anni che riceve un massaggio di bocca ed é fenomenale,le sborra in bocca e lei lo ingoia fino all ultima goccia, con lo stupore di lui. Per vari motivi si dividono le loro strade ma entrambi si masturbano pensando a quei momenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/etr/una-relazione-tra-sfizio-passione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillole IV: Il piacere dell&#8217;attesa</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/sfc/pillole-iv-il-piacere-dellattesa/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/sfc/pillole-iv-il-piacere-dellattesa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 11:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladylu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saffico]]></category>
		<category><![CDATA[Desiderio.]]></category>
		<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Masturbazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=527</guid>
		<description><![CDATA[Una tormentata e piacevole attesa dell'oggetto del desiderio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fuori pioveva a dirotto mentre aspettavo impaziente Gianna. Desideravo vederla ardentemente, toccarla, baciarla, leccarla in tutto il corpo. Avevo sete di lei, ma lei non arrivava. Mi chiesi cosa potessi fare nell’attesa, ma non mi venne in mente altro che rimanere lì immobile a fissare la pioggia che scorreva sui vetri in piccoli ruscelli. Sapevo che quando avesse bussato alla porta l’avrei fatta entrare e trovandola tutta bagnata avrei insistito perché si spogliasse subito, per non ammalarsi al contatto coi vestiti fradici. L’avrei avvolta in un grande asciugamano colorato affinché la sua pelle divenisse al più presto asciutta, per poi bagnarla nuovamente con la mia lingua. <span id="more-527"></span>Immaginando tutto questo il mio desiderio di lei aumentò a dismisura. Sospirai a fondo e cercai di portare il mio pensiero altrove per non tormentarmi inutilmente. Ma non ci riuscii e tornai a pensare a lei. Gianna aveva due piccoli seni, teneri e appuntiti. Amavo toccarli, stavano perfettamente nei palmi delle mie mani. Non avrei potuto sperare di toccare seni migliori dei suoi. Nel momento in cui fosse arrivata l’avrei probabilmente assalita, tanto era forte ormai il mio desiderio. Dopo averla costretta ad estrarre i seni da sotto gli abiti bagnati, li avrei aggrediti con la mia bocca calda e vorace, per leccarli e tormentarne i capezzoli con la punta della lingua, finché lei esausta mi avrebbe pregato di smettere. La mia eccitazione aumentava sempre più immaginando tutte queste delizie, ma Gianna non arrivava. E io attendevo il suo corpo liscio e slanciato, per trascinarlo nel dolce baratro dell’estasi. Le sue cosce avrebbero tremato sotto l’effetto dei miei morsi animali. Il suo ventre avrebbe gioito alle indiscrete ispezioni della mia lingua serpentina. Tremavo ormai dal bisogno di Gianna, che continuava a non arrivare. I miei sguardi sulla porta silenziosa erano ormai l’eterna ripetizione del medesimo fotogramma vuoto, riempito dal mio solo desiderio di lei. Non potei più resistere, mi slacciai i pantaloni e con un sospiro quasi di sollievo infilai la mano dentro le mie mutande. Le mie dita vennero a contatto con la pelle umida delle labbra sotto la folta peluria. Iniziai a toccarmi per sedare la mia eccitazione, quasi sperando che Gianna arrivasse trovandomi in quella situazione, ideale preludio alle pratiche sessuali più sfrenate. Ma lei non arrivò e io continuai con me stessa. Dopo aver strofinato le dita a lungo mi decisi a farle entrare e uscire velocemente per alcune volte, ma il mio livello di eccitazione era talmente alto che venni nel giro di un paio di minuti. Ciò che da me avevo ottenuto non mi bastò, così continuai ad infliggermi quel piacere che, se dapprincipio rappresentava un semplice ripiego, ora stava diventando l’unico piacere possibile. Ma dopo il quinto orgasmo tornai a pensare a Gianna. Andai ancora una volta alla finestra a guardare la pioggia. Di lei ancora nessuna traccia. Forse non sarebbe mai arrivata, ma io avrei continuato imperterrita ad aspettarla, desiderando ardentemente il suo corpo, sedando di tanto in tanto il dolore dell’attesa con il piacere della mia mano, sperando che prima o poi Gianna entrasse da quella porta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/sfc/pillole-iv-il-piacere-dellattesa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il treno dei desideri.</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/etr/il-treno-dei-desideri/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/etr/il-treno-dei-desideri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 15:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cupido</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=522</guid>
		<description><![CDATA[Chi nella vita non ha mai fatto un viaggio in treno? Ecco, come sono sicuro di ricevere una risposta di banale annuimento, ora vi racconterò quello che mi è capitato di veder durante un viaggio sui binari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Chi nella vita non ha mai fatto un viaggio in treno? Ecco, come sono sicuro di ricevere una risposta di banale annuimento, ora vi racconterò quello che mi è capitato di veder durante un viaggio sui binari.</div>
<div>Era tardi&#8230;non certo notte fonda, ma ricordo di aver preso l&#8217;ultimo treno di linea del giorno per ritornare a casa dopo una giornata di lavoro. Avevo fatto tardi per qualche buon motivo, che però lascio voi immaginare, così per libertà concessa al lettore. Non m&#8217;era mai capitato di fare un viaggio con l&#8217;ultimo treno, e vidi praticamente tutte le locomotive vuote, o quasi.Ero contento di quel quieto contesto, ero molto stanco, e nel non vedere nessuno, scelsi l&#8217;ultimo vagone che aveva due piani.Ero certo che lì avrei potuto schiacciare un pisolino indisturbato. Ero mosso anche dal desiderio di non timbrare il biglietto&#8230;tanto nessuno sarebbe passato a quell&#8217;ora a controllare. Mi sistemai e in poco tempo che eravamo partiti:Bam! sonno pesante.Chiusi gli occhi e tanti saluti.</div>
<div>Mi svegliai rintronato e incitrullito come solo può dare il risveglio sul treno.Doveva essere passato un bel pò di tempo, perchè fuori dal treno, quando vidi, c&#8217;era aperta campagna.Mi stiracchiai, un pò stufo di non essere giunto ancora a destinazione. Diedi un&#8217;occhiata sbrigativa al vagone, e notai che era ancora vuoto. Nel giro di pochi istanti il treno fermò a una stazione intermedia, e io vidi che alcune persone salivano, gente che era distante dal mio posto, e che quindi non m&#8217;avrebbe raggiunto, a meno che non avesse avuto la mia stessa idea. Rimasi lì in attesa di chissà cosa, e in effetti qualcosa accadde. Vidi salire le scale una ragazza..una ragazza che sembrava familiare&#8230;quando la vidi bene in volto capii.Era una mia ex-compagna di classe.Mi nascosi subito dietro i sedili alti, non avevo affatto voglia di passare del tempo a chiacchierare di stronzate, quando potevo benissimo continuare a dormire&#8230;tantopiù che ella era per me una perfetta sconosciuta, dato che non l&#8217;avevo più vista dai tempi del liceo, e se forse fosse accaduto qualche rara volta non s&#8217;era andato più in là del classico &#8220;ciao!&#8221;.Però era bona, sempre stata e come sempre anche quella volta.Era morettina, col capello lungo, un fisico magro, asciutto, che con sapiente maestria sapeva mostrare in ogni occasione. Vedevo un bel jeans stretto che le metteva in risalto un gran culo, bello sodo, mosso con una camminata inconsciamente sensuale.M&#8217;eccitai, come è solito ai maschi giovani al risveglio, e pensai pure &#8220;mo vado lì dico due stronzate e gli rifilo l&#8217;arnese, magari ci esce fuori un bel servizietto!&#8221;. Quando andavo a scuola con lei, in realtà non la frequentavo, nè la desideravo. Era una tipa fuori dai miei interessi.All&#8217;epoca ero molto preso da altri tipi di femminiltà, che non fossero così ottusamente conformisti. Intendiamoci, lei era una da una botta e via, e quando hai 16 anni e fai il ribelle, nella vita tutto ti riesce tranne che trovare una di quelle fichette antipatiche e alla moda che te la danno per una sera e via!O almeno a me non è mai successo.Chissà forse al lettore&#8230;</div>
<div>Comunque, ridendo di me mi calmai.Non sarei mai andato da quella troietta, che m&#8217;avrebbe salutato sicuramente ostentando un eccessivo stupore, allargando le labbra come per fare un pompino e sgranando gli occhi come se vedesse l&#8217;uccello di un bisonte.Pensavo a ste cose, che nella loro banalità mi continuavano a eccitare.Pensavo:&#8221;Che fà? Vado lì&#8230;due parole, mi tocco l&#8217;uccello, le faccio capire la storia, al limite mi dà un ceffone&#8230;si, si ora ci vado, mi presento da lei, le sbuco alle spalle e le faccio già vedere il mio pacco gonfio&#8230;si ma che le dico&#8230;?Ta-dà! succhiami l&#8217;ucello? naa, quella se si incazza monta un casino che ferma il treno, vado pure sui giornali..&#8221; Mentre continuavo a pensare a ste cagate, vidi un cappello salire..un cappello che è impossibile non riconoscere:grigio con lo stemma delle ferrovie&#8230;s&#8217;alzava una voce, sgradevole e rauca che parlava nel chiaro inteto di interrompere:&#8221;Biglietto&#8230;Biglietto!&#8221;Pensavo:&#8221;Porca troia, il controllore&#8230;e mò!?&#8221;M&#8217;ero fatto vincere dal desiderio di scroccare il viaggio, e fortunello, arriva l&#8217;omino dei biglietti.&#8221;Ma vaffan&#8230;&#8221;Pensavo.</div>
<div>Il tipo si fermò qualche metro avanti a me, a chiedere il biglietto all&#8217;unica altra persona presente lì.Mentre quella cercava nella borsa, quello diede uno sguardo, e a me venne di istinto di nascondermi&#8230;nella vana speranza di non essere visto.Quello però smicciò al volo, me ne accorsi, diede proprio un&#8217;occhiata rapida e non mi sgamò. Che culo!</div>
<div>Quella il biglietto non ce l&#8217;aveva..e il controllore si sedette.Sentivo:&#8221;Allora?Salta fuori sto biglietto, signorina?&#8221;E lei tutta impacciata, ma con la voce rotta dall&#8217;emozione di chi mente senza meditazione:&#8221;Eh, un attimo, non sò dove s&#8217;è cacciato!&#8221;La situazione andò avanti per poco, perchè quella il biglietto non lo cacciò, e quel signore, tirò fuori il taqquino.&#8221;Ma dai!Che ti frega!é l&#8217;ultimo treno..dai chiudi un&#8217;occhio per questa volta!&#8221;Già aveva preso confidenza sta troia, già lo corrompeva con la solita cantilena all&#8217;italiana&#8230;&#8221;Signorina, lei non è la prima volta&#8230;mi ricordo di lei&#8221;disse lui.E lei sguaiando:&#8221;NOOO, guardi lei si sbaglia, è la prima volta che prendo questo treno!&#8221;Di nuovo quello:&#8221;Signorina, lei non passa, come dire,inosservata&#8230;Mi ricordo che tempo fà chiusi un occhio credendola in buona fede, e invece&#8230;favorisca i documenti&#8221;Spizzai per vedere sta situazione, e vidi lei paonazza in volto arrabbiatissima per una multona che non poteva evitare..Accadde poco dopo: non sò, credo che iniziò lei, la bagascia..magari guardava a quello con la faccia impunita da pompinara.C&#8217;era uno strano silenzio, io mi affacciai e vidi che quello la guardava esterrefatto: era chiaro che avrebbe riscosso la sua multa in altro modo.Lei prese a toccare accarezzandola, la gamba di quello, dicendo chissà cosa..l&#8217;atra mano la metteva sopra la sua fichetta&#8230;e ora quello che arrossiva era quel buffo signore stempiato coi baffi grigi..Poi si alzo di scatto, andò a controllare sulle scale se c&#8217;era qualcuno e poi si fiondò, abbassandosi i pantaloni come un bambino, davanti a quella. tirò fuori un cazzetto moscio, che quella prese subito in mano.&#8221;io chiudo un occhio, ma tu apri la bocca..eh!&#8221;E quella intanto lo segava, zitta con un sorriso da troia..Lo masturbava a una velocità e con una dimestichezza impressionanti, e quello le prese la testa per indirizzarla su quel cazzetto, che pure duro era poca cosa.Lei era un pò reticente, ma quello non demordeva&#8230;&#8221;Bè allora fammi stu bocchino, o ssi troia?&#8221;disse in dialetto quello.E lei&#8230;&#8221;scusi, ma questo non lo faccio,eh!Dai ti puzza pure sto pisellino..&#8221;disse schernendolo con la solita risatina.&#8221;Embè mo me lo pulischi te, sta troia svergognata!&#8221; e con forza le diresse il suo cazzo in faccia a quella..quella chiuse le labbra e continuava a voler evitare il pompino.&#8221;guarda che urlo e ti faccio licenziare&#8230;&#8221;disse iraconda&#8230;quello trasalì e rimase fermo un istante, poi però volò un ceffone..&#8221;si nun me succhi, te porto io in gaserma..succhia!svergognata&#8221;. Aveva vinto quello stavolta&#8230;io rimasi lì a guardare..ero pure un pò eccitato, nel vedere sto pompino svogliato..le entrava tutto il cazzo in bocca tranquillamente per quanto era piccolo, quella sbavava e sputava a terra per prendere tempo, sperado in un orgasmo rapido&#8230;ma quello voleva un bel servizietto, chissà da quanto non gli facevano un pompino!Prese la testa di lei e le fottè la bocca con quel suo cazzetto, si sentivano tutti dei gorgoglii tipici, e lei che mugugnava isterica..tempo tre secondi e quello venne di sborra,mentre le fotteva la bocca, schizzò un pò ovunque colando anche dalle sue labbra..lei lo guardava sconvolta, e quello indifferente si rivestì e se ne andò senza dire nulla&#8230;</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/etr/il-treno-dei-desideri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capodanno.</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/etr/capodanno/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/etr/capodanno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 15:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cupido</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=508</guid>
		<description><![CDATA[...Una volta al bar un segno del destino.Lei mi chiese se potevo accompagnarla a casa, e io non mi tirai indietro.Fu la colazione che consumai più malvolentieri nella mia vita, per l'ovvio motivo, ma anche perchè i miei pantaloni si stavano gonfiando, tanto era l'eccitazione, e non volevo farmi vedere da tutti che ero così fuori controllo.Una volta salutati i miei amici, la caricai in macchina...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo deciso di festeggiarlo in una città poco distante dalla nostra, io e la mia comitiva di amici ed amiche.Volevamo far baldoria per un anno speciale, l&#8217;anno della maturità al liceo.Eravamo parecchi, e decidemmo di partire con più macchine, sapendo che alcuni di noi avrebbero dovuto essere abbastanza sobri per il ritorno. Era freddo naturalmente, ma nessuno di noi si voleva imbottire con palandrane, specialmente le nostre amiche. Tra di esse ve ne era una,C. che da tempo desideravo trombarmi.Capelli rossi, occhi verdi, labbra carnose.Aveva due seni prorompenti, belli non enormi, ma comunque grossi.Non posso nasconderlo, già da tempo mi masturbavo pensando a lei.Quella sera, una volta giunti, come è naturale, iniziammo tutti a festeggiare, bevendo e divertendoci.Lei era vestita in maniera molto provocante, come suo solito, ma lei aveva un carattere molto dimesso e timido.Durante quel tempo non pensavo a nulla di chè, anche se con i fumi dell&#8217;alcol, vedendola con quella minigonna, che mostrava quasi per intero le sue gambe toniche, e sensuali,mi sentivo già un pò eccitato.Mi ricordo che la sua gonna era talmente stretta e corta che il suo culo era perfettamente visibile,fino alla spaccatira delle natiche.Aveva poi un vestito molto scollato e succinto,stretto in vita anch&#8217;esso e le sue boccie entravano a fatica.Stavamo bevendo tutti, e lei, presa un pò dall&#8217;ebbrezza si sciolse un pochino.Quando fu tempo di ritornare verso casa, non so bene per quale motivo, mi ritrovai solo in macchina per il ritorno,mentre tra chi sarebbe rimasto lì a festeggiare ancora chissà quanto e quelli che avevano trovato altre soluzioni, ci ritrovvammo in pochi a dover tornare.Ero così sbronzo, che mentre viaggiavo in macchina, avevo la certezza che mi sarei scopato C.,che stava tornando con me, ma su di un altra vettura.Mentre pensavo a lei, il mio membro si gonfiava bollente, e usciva fuori dalle mutande, allungandosi sulla mia coscia.Pensavo a lei, certo che quella sera me la sarei trombata.Sudavo per l&#8217;eccitazione, tanto che non riusci a trattenermi dal menarmi il cazzo mentre guidavo.Pensavo alle sue tette alle sue labbra, a quell&#8217;espressione da troia che aveva.Ad un certo punto, alcune macchine davanti a me si fermarono su uno spiazzo, erano alcuni dei miei amici che proponevano di andare tutti a far colazione, data l&#8217;ora.Io feci in tempo a buttare al volo il mio cazzo durissimo dentro i pantaloni, alla meno peggio, ed accettare la proposta.La vidi, lei, seduta sul davanti,guardarmi intensamente, come se sapesse cosa stavo facendo, e che pensavo a lei. Una volta al bar un segno del destino.Lei mi chiese se potevo accompagnarla a casa, e io non mi tirai indietro.Fu la colazione che consumai più malvolentieri nella mia vita, per l&#8217;ovvio motivo, ma anche perchè i miei pantaloni si stavano gonfiando, tanto era l&#8217;eccitazione, e non volevo farmi vedere da tutti che ero così fuori controllo.Una volta salutati i miei amici, la caricai in macchina.Il viaggio fiù piuttosto imbarazzante, come se sapessiomo già cosa fare, ma senza avere l&#8217;opportunità di farlo subito.Le chiesi se potevo usare il suo bagno, e  lei acconsentì, così trovai la scusa per entrare da lei.Mentre salivamo con l&#8217;ascensore, io mi eccitai tantissimo,e a stento non le saltai addosso, mentre lei si era messa di spalle verso di me, data la piccolezza dell&#8217;ascensore. le strusciavo appena con la mano le sue natiche, e lei ne era consapevole, che non era una cosa accidentale.Una volta entrati nel suo appartamento dove C. viveva da sola (era una ragazza ricca e viziata,evidentemente) io entrai nel bagno per darmi una sistemata pronto a fotterla con tutti i sacramenti.Avevo il membro duro già da tempo, e lo avevo costretto con la cinta, nascosto come potevo. Quando uscii dalla porta però i miei pantaloni erano visibilmente gonfi, che anche in penombra si sarebbe notato.Lei era di spalle, sull&#8217;ingresso,a fare chissà cosa.Sentì il mio cazzo bollente,quando si voltò, e io le afferrai il braccio, e la misi spalle al muro,toccandole il seno senza vergogna.&#8221;Cosa fai?No!Fermo!&#8221;Rimasi di sasso, mi scostai un poco da lei, tento da farle vedere il mio bozzo sui pantaloni.Pensai&#8221;questa troia!se la fa con tutti e con me niente?&#8221;.Era risaputo infatti, che a dispetto del suo carattere dimesso, lei fosse veramente una grandissima zoccola.Sapevo che tutti i miei amici l&#8217;avevano trombata.Tutti!Anche i più brutti, come il lollo, decisamente calvo e sovrappeso. Mi aveva raccontato che un giorno con una scusa era riuscito a dormire da lei, ed il mattino &#8220;mi fece una gran sega con spagnola!&#8221;.D&#8217;altronde C. l&#8217;avevo conosciuta a una festa nel suo appartamento, e dopo nemmeno un&#8217;ora lei era chiusa in camera con due miei conoscenti a farsi montare..mi raccontarono che C. disse:&#8221;allora chi mi vuole scopare stasera!?&#8221;.Una cosa era risaputa non facesse, i pompini, peccato si diceva, con quelle labbra carnose e quel viso da zoccola chissà che goduria!</p>
<p>Avevo il suo braccio stretto ancora nella mia mano,così da avvicinarla al mio membro, che in preda all&#8217;eccitazione era tutto umido di umori.Le strofinai la mia cappella bagnata, sulla sua mano, strofinando il pantalone umido.&#8221;Se non mi lasci mi metto a urlare, porco schifoso!&#8221;disse, ed io  pensai&#8221;eh no!Brutta troia che non sei altro,così no!&#8221;La voltai repentinamente, la misi di spalle verso di me e le tappai la bocca con la mano.Lei mugugnava piano, la troia, non avrebbe mai urlato.Intanto le strusciavo il cazzo, che era durissimo come non mai,tanto che stava già pisciando sborra da quanto era eccitato.Il suo culo era perfetto e io con la mia verga tosta lo strusciavo in continuazione ancora con il pantalone addosso.Le toccavo le tette con l&#8217;altra mano, e avevo preso a leccarle il collo come un matto.Lei continuava a dimenarsi e a mugugnare, ma quando sentii la sua fregna fradicia capii: le lasciai la mano dalla bocca visto che era palese che era vogliosa di cazzo ormai.continuavo a toccarla ovunque e anche sta troia s&#8217;era decisa. cercava con le mani il mio grosso cazzo, che non lo dico per vantarmi, è una grossa verga con una grande cappella.Le dissi&#8221;ah, allora hai voglia,eh?,che zoccola che sei!&#8221;Continuavo a smuoverle la fregna mentre lei mi levava la cinta e pian piano pantaloni e slip.Avevo il cazzo così bollente che una volta levate le mutande salì su come una piccola nube di calore.Inutile dire quanto fosse brava a maneggiarlo, e mi stupì il fatto che non disse nulla sulle mie dimensioni.Evidentemente ne aveva visti anche di più grossi.A quel punto feci una cosa che lei non si aspettò&#8230;io ero furioso nella mia eccitazione, e pretendevo un pompino,così la abbassai e mettendola in ginocchio lei disse &#8220;cosa fai!!guarda che io non faccio pom&#8230;&#8221;le infilai letteralmente il cazzo in bocca prima che finisse la frase.Sta cosa mi eccitò da morire, e col calore della sua lingua e quelle sue labbra da sogno sborrai un pochettino. Ero in una specie di trans, o meglio un raptus.Con decisione le tenevo la testa che cercava di divincolarsi dal membro.Non cedevo, mi dispiace troia, mi hai fatto aspettare così tanto che ora merito un bel regalo. Quando si divincolò dal cazzo in bocca mi disse &#8220;ti odio,stronzo!&#8221;Della cosa non mi fregava assolutamente nulla, e le dissi volgarmente e sbrigativamente&#8221;succhia!&#8221;Si vede che era una leggenda sto fatto che non facesse pompini, visto che era piuttosto brava, anzi era veramente eccellente il lavoro di bocca.Considerando che le obbigavo il ritmo con la mano sulla sua testa, lei aveva sempre buon respiro e non soffriva il fatto che le mettessi buona parte del mio membro nella sua bocca.Quando prese il via da se, la spogliai mentre mi spompinava, le vidi quei seni che gridavano alla spagnola,cosa che feci subito.Quella sera mi capitò che il mio cazzo letteralmente pisciava sborra. l&#8217;avevo impiasticciata tutta, e lei si sentiva eccitata da tutti quegli umori miei.A dire il vero, non l&#8217;ho penetrata molto, ero molto più preso dai suoi spompinamenti, il suo volto da troia sbavata mi mandava fuori giri.Continuammo fino a giorno senza che avessi l&#8217;orgasmo e facemmo tutto quello che si può definire sesso orale..sentivo il mio cazzo gonfio e dolorante, pronto ad esplodere da un momento all&#8217;altro, lei era bollente da ustione, aveva sbrodato la sua fregna che era molle come uno straccio caldo.Facemmo 69, spagnole, provai persino a fotterle la gola, ma con una certa delicatezza comunque.Era stravolta, le colava il trucco, ma non era doma, stava godendo sta gran bagascia.io avevo le palle sotto il mento da quanto s&#8217;erano alzate, sborravo dal naso pure.Quando venne il momento del mio orgasmo, la costrinsi a tenermelo in bocca, fu quasi un riflesso, gemetti dal piacere, cosa che non riuscii a controllare, sentivo le sua labbra da paura sul mio membro che esplodeva, una cosa indescrivibile, le tenevo letteralmente ferma la testa in modo da sborrarle dentro la bocca.Un esplosione:  sborrai molto ne sono certo, ero sfinito ma continuavo a godere ancora, il mio cazzo si muoveva ancora su e giù con un movimento involontario del bacino: le tenevo ancora la testa con le mie mani.A quel punto sentii un urlo, una cosa da far accapponare: un urlo maschile, che non riuscii a distinguere subito.Mi spaventò, comunque e quando alzai lo sguardo, confuso ed eccitato com&#8217;ero notai la figura di un uomo vecchio.Urlò il nome di lei, che per riservatezza non scrivo.Era suo padre,sul ciglio della porta alle sette, otto di mattina che erano.Ci aveva beccato appena un attimo dopo il mio orgasmo, forse prorprio mentre gemetti dal piacere aprì la porta di casa e ci vide in salone, lei col mio cazzo in bocca, e io che le tenevo a forza la testa.non vidi la faccia di lei, ma sentii il mio membro ancora duro uscire da quel nido caldo di passione, solo allora la vidi in volto, con tutto il trucco colato, spettinata, lasciò involontariamente la bocca aperta facendo colare una gran quantità di sborra e saliva. Era veramente tanta, che le colò in un balento fuori dalla bocca.Il papà vedendo quella scena era fuori di sè, al momento non disse nulla, ma nel giro di un secondo chise la porta di scatto, si avvicino a lei e la afferrò per il braccio tirandola sù.Io non sapevo cosa fare.avevo tra l&#8217;altro ancora il cazzo duro, giuro.&#8221;che cazzo combini!?ma tu sei matta&#8230;e questo chi cazzo è&#8230;vestiti per dio&#8221;fece a me, e io non me lo feci ripetere, tanto era l&#8217;imbarazzo mio.mi misi due stracci addosso e cercai l&#8217;istante buono per sgattaiolar via.il padre non urlava, parlava con tono alterato ma senza alzare la voce, e continuava a farle tutte ste domande&#8230;lei s&#8217;era alzata nuda, e osservava il padre in maniera strana,quasi ipnotizzata, non sembrava una maschera di vergogna.In effetti c&#8217;era qualcosa di strano, ma quello era il momento di telare per me, era chiaro.proprio mentre chiudevo il portone, notai un certo silenzio, così diedi un&#8217;occhiata per non fare troppo casino.Ragazzi, non ci crederete, ma il padre, l&#8217;aveva messa ginocchioni e si stava sbottonando, mentre lei, come quasi assente metteva le mani intorno alla gamba e vicino al membro del padre &#8220;Ah, ma allora cell&#8217;hai duro!&#8221;Disse.Riamasi a guardare per poco, mentre mi rivestivo, praticamente sulle scale interne del palazzo.nON sapevo cosa credere, se fosse troia così tanto da farsi &#8220;perdonare&#8221; spompinando anche il padre, o fosse una pratica usata spesso tra i due&#8230;fatto sta che sembrava che piacesse ad entrambi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/etr/capodanno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>insaziabile…</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/org/insaziabile%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/org/insaziabile%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 11:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pazzamenteventenne</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orgia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=512</guid>
		<description><![CDATA[Non è fantasia ma una storia vera e solamente una fra tante....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Era una sera come tante, quindi come ogni altra sera ero uscita di casa con l&#8217;intenzione di farmi una bella scopata, ma non sapevo ancora come sarebbe finita sapevo soltanto che quando sarei tornata a casa sarei rimasta stordita sbattuta ed estremamente soddisfatta&#8230; come ogni altra sera io e Mery, la mia compagna d&#8217;avventure, ci trovammo al solito bar per inziare la serata con l&#8217;aperitivo, naturalmente c&#8217;erano tutti e noi nell&#8217;imbarazzo della scelta ci divertivamo a lanciare sguardi maliziosi e farci guardare mentre attiravamo l&#8217;attenzione con qualche bacetto e qualche languida carezza&#8230; poi arrivarono loro: i sardi&#8230; uno, Giorgio, ex amante di Mery e l&#8217;altro, Marco,doveva diventare il mio nuovo passatempo&#8230;  cosi ci invitarono a cena fuori sapevo benissimo che le loro intenzioni non erano molto diverse dalle nostre quindi mi divertivo sotto il tavolo a passarre le mie mani sopra i loro pantaloni rigonfi di piacere sentendo le mani di Mery che come le mie si muovevano dolcemente&#8230; prima di inziare la cena già abbastanza fuori di testa per l&#8217;alcol e l&#8217;eccitazione, io e mery  andammo in bagno ad incipriarci il naso così tato per gradire (la cocaina ha sempre avuto su di me un effetto strano diverso da quello che da alle altre persone perchè scioglie in me una libidine infinita) così dopo aver tirato un paio di righi qualcuno bussò alla porta&#8230; era Marco, Mery mi guardò negli occhi mi dette un appassionato bacio  e mi lasciò li sola con Marco, lui tentò di baciarmi ma io ero già passata oltre mi ero inginocchiata gli avevo sganciato i pantaloni e avevo iniziato a succhiare il suo ENORME cazzo duro come il marmo  facendolo sbattere fino in fondo alla mia gola fino al momento in cui ho sentito il calore del suo sperma diffondersi nella mia bocca&#8230; poi mi sono alsata e girata l&#8217;ho guardato nella sua estasi attraverso specchio e sono uscita in silenzio dal bagno per tornare a tavola quando Mery mi ha vista ha esclamato: non hai fame vero!!! e io schersosamete ho risposto: no ho appena cenato grazie!!! poi Marco è tornato un po&#8217; stordito e imbarazzato verso il tavolo e Giorgio che nel frattempo era rimasto a farsi massaggiare ed eccitare da Mery sotto il tavolo era impaziente di finire la cena ed uscire così dopo qualche brindisi e un po&#8217; di malizia siamo andati al parco, che era chiuso perchè stavano facento dei lavori,  seduti tranqullamente sul tavolo abbiamo inziato un gioco, qualosà di simile ad indovina chi solo che più precisamente era indovina chi te la lecca mi ritrovai sdraiata sul tavolo in legno con gli occhi bendati e le gambe aperte sentivo le loro tre lingue accarezzare il mio clitoride troppo impegnata a godere per capire chi era ad interagire&#8230; poi Giorgio stanco di aspettare si calò i pantaloni mi tirò su le gambe e cominciò a scoparmi furiosamente provocandomi uno stravolgente orgasmo&#8230; intanto Mery mi baciava mentre Marco la Scopava da dietro poi ci fu uno scambio&#8230; perchè era il grosso cazzo di marco che bramavo quella sera, quel grosso e così duro cazzo che avevo sentito godere nella mia gola qualche ora prima, così presi l&#8217;iniziativa mi alsai dal tavolo mi tolsi la benda presi Marco per le braccia lo feci sedere sulla panchina e cominciai a saltare sul suo piacere, così estremamente travolta dalla libidine di quel godimento mi distaccai dalla realtà&#8230; poi lui infilò le sue bracia sotto le mie cosce sollevandomi dalla panchina con la schiena appoggiata sul tavolo mi sbatteva dentro quel meraviglioso cazzo facendomi impazzire poi mi girò di schiena mi mise a pecora e me lo mise tutto nel culo! un urlo mi sfuggi dalle labbra e sentii Mery come un sussurro dirmi di fare più piano mentre lui sculacciandomi con vigore diceva di volermi sentire godere ed ecco come per magia arrivare l&#8217;orgasmo&#8230; unito al suo in un pulpito di piacere&#8230; e poi sremati ci sdraiammo a terra fino a quando Mery  mi chiamò dicendomi che dovevamo andare, non conoscevo il motivo della sua agitazione ma presto mi fu chiaro, altri due stalloni erano pronti per essere domati&#8230; così salutammo i sardi che non volvano che ce ne andassimo così con la mia faccia tosta mi girai e dissi loro che se volevano avere qualche speranza di scoparci ancora la serata per loro finiva li&#8230; arrivarono i ragazzi e io e Mery salimmo in auto con loro erano, Claudio e Stefano,due nostri abituali amanti Claudio quella sera era ventuto per Mery e a me andava bene perchè preferivo di gran lunga Stefano così andammo all&#8217;auto di Mery lei scese con Claudio io intano avevo già sganciato i pantaloni a Stefano, la schiena mi faceva male a causa del tavolo(il giorno dopo mi resi conto di essermela completamente sbucciata) la mia fica bagnata, era gonfia a causa del gran cazzo di Marco, ma la voglia di scopare non era ancora stata soddisfatta completamente, presi terzo cazzo di quella sera come se anora non ne avessi presi altri con la stessa voglia ed eccitazzione del primo, io e Stefano non andavamo molto daccordo ma quando facevamo sesso eravamo complementari, sapevadove toccarmi, sapeva come toccarmi, era in grado di fami venire con un solo gesto&#8230; dentro l&#8217;auto lo spazio era limitato e con lui la mia fantasia così gli proposi di scendere e lui come se mi avesse letto nel pensiero mi sdraiò sul cofano tenedomi le mani unite sopra la testa mi mise su un fianco e me lo infilò dentro tutto insieme senza esitare scatenandomi un immediato orgasmo da eccitazione dopo il secondo scesi dal cofano della vettura mi abbassai lo guardai negli occhi e dissi voglio assaporare il tuo sperma! al suono di questa frase mi prese per i capelli e inizio a soparmi la bocca fino a venire nel fra tempo Mery era tornata mi rivestii tirai un bacio con l&#8217;ochiolino a Stefano salì in macchina con lei e mi portò a casa mi infilai sotto la doccia calda non acora completamente sobiria mi masturbai con in getto della doccia ancora in estasi per la serata poi mi infilai nel letto senza più nemmemono la forza di asciugarmi i capelli&#8230; le braccia di morfeo mi accolsero nel dolce sonno e mi addormentai stordita sbattuta e soddisfatta&#8230;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/org/insaziabile%e2%80%a6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<series:name><![CDATA[prima serie]]></series:name>
	</item>
		<item>
		<title>Gang bang a scuola. (storia vera)</title>
		<link>http://www.raccontivietati.com/org/gang-bang-a-scuola-storia-vera/</link>
		<comments>http://www.raccontivietati.com/org/gang-bang-a-scuola-storia-vera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessjess</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orgia]]></category>
		<category><![CDATA[18anni]]></category>
		<category><![CDATA[alunna]]></category>
		<category><![CDATA[gangbang]]></category>
		<category><![CDATA[hardcore]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[sesso di gruppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontivietati.com/?p=500</guid>
		<description><![CDATA[Stavo cominciando a odiarla quella scuola. 18 anni e l&#8217;ultimo anno di liceo. Quall&#8217;ambiente mi sembrava troppo privo di significati, ormai eravamo tutti zombie tra quei corridoi. Sgattaiolo via dalla lezione di quella stronza di chimica e vado in bagno. Mi accendo una sigaretta, tiro la prima boccata e comincio a sorridere, finalmente un po [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo cominciando a odiarla quella scuola. 18 anni e l&#8217;ultimo anno di liceo. Quall&#8217;ambiente mi sembrava troppo privo di significati, ormai eravamo tutti zombie tra quei corridoi.<br />
Sgattaiolo via dalla lezione di quella stronza di chimica e vado in bagno. Mi accendo una sigaretta, tiro la prima boccata e comincio a sorridere, finalmente un po di silenzio e adesso la mia mente può viaggiare.<br />
Sento del frastuono dall&#8217;altra parte della porta e butto subito la sigaretta nel cesso, il fumo è rimasto denso intorno a me e la figura che entra lo vede e mi afferra per un braccio.<br />
Si tratta del bidello, un uomo di mezza età con dei solchi di vita sul volto.<br />
Comincia a sproloquiare su quanto il fumare faccia male e di come sia vietato farlo in bagno mentre mi porta con forza verso la sala dei professori.<br />
M era successo anche la settimana prima ma avevo trovato la professoressa giusta la dentro e dopo un paio di chiacchere &#8220;tra donne&#8221; me l&#8217;ero cavata con poco.<br />
Mi costringe a entrare e vedo le solite poltrone di pelle e 4 professori seduti a parlare.<br />
Tutti uomini avanti con l&#8217;età, affascinanti a loro modo ma severi nello sguardo.<br />
Si chiude la porta dietro alle mie spalle con un tonfo, il bidello è rimasto dentro e comincia a spiegare ai professori la ragione della mia presenza nell&#8217;ufficio.<br />
La luce filtra lenta in quell&#8217;offuscata mattinata e fa sembrare la stanza il set di un porno.<br />
Non posso farmi scoprire dai miei che fumo. Non un altra volta, andrebbero su tutte le furie. cosa fare per salvarmi. cosa fare.<br />
Intuizione, colpo di genio. Rischioso ma o la va, o la spacca.<br />
La mia mano comincia a muovermi e da schiacciata contro il fianco del mio fisico giovane e minuto passa sopra il seno premendolo e va a scendere giù, fino alla gonna, la alza quel tanto che basta a lasciar vedere le mutandine nere. Ai professori si stampa un espressione sconvolta sulla faccia e cominciano a guardarsi tra di loro, ammutoliti dalla scena. Vorrebbero fermarmi con un urlo e rimproverarmi ma non ce la fanno a proferire sillaba. Io chiudo gli occhi per dimenticarmi di essere in quella situazione, anche se con un piacevole sorriso sadico sul volto. Le mie mani a questo punto si stanno muovendo ritmicamente fuori e dentro di me e lascio che tutti guardino.<br />
Il bidello mi prende un braccio coi il quale mi stav accarezzando e lo blocca. Poi mi guarda e dopo un secondo in cui sembra che mi voglia tirare uno schiaffo, inaspettatamente fa tutt&#8217;altro.<br />
Al centro della stanza c&#8217;è un tavolo rotondo e mi ci scaglia contro in modo che il mio culo, la mia gonna e le mie gambe siano aperte e in vista. si chiude a chiave la porta dietro di se e viene verso di me, che non lo vedo dato che ho la faccia sul tavolo. quella posizione a L non mi dispiace affatto.<br />
Mi alza con una mano la gonna mostrando quel poco che si vedeva del mio perizoma.<br />
I 4 si alzano quasi si fossero messi prima d&#8217;accordo mi circondano e cominciano a toccarmi e a leccarmi. Un immagine che potrebbe forse sembrare disgustosa, ma quelle lingue che risalivano il mio corpo accostate alle mani insistenti di uomini maturi e di esperienza, mi faceva impazzire. Il primo a tirare fuori il cazzo è il professore di matematica..mai avrei pensato che dopo tanto odio avrei apprezzato tanto il suo cazzo che scivolava dentro alla mia fichetta bagnata con così tanta facilità, premendomi contro le pareti sensibili. Lui fu il primo.<br />
Mi fanno salire sul tavolo e uno dei 4 mi si sdraia sotto. il tavolo è basso e robusto, sembra fatto apposta.<br />
Mi posiziono sopra all&#8217;uomo sdraiato e inizio a divincolarmi come se volessi scappare da quella situazione, mai meno verità.<br />
mi sfondava quasi, era incattivito dall&#8217;eccitamento che aleggiava nell&#8217;aria e quasi arrivava a sbavare..non poteva credere di avere quella che era ancora una bambina tra le mani, soda e vogliosa come lui aveva visto solo in pochi film porno. gli altri due sono ai miei lati mentre mi leccano e il bidello è davanti a me che mi fa assaggiare il suo cazzo.. uno dei due mi affonda due dita nel culo, dopo averle passate velocemente sopra il bagnato della mia fichetta.<br />
metre uno mi scopa la fica da sotto, un altro si alza e si dirige palpandomelo verso il mio culo e m&#8217;impala senza esitazione.<br />
Il 3, più magro degli altri, me lo infila in bocca, chiudendo così tutti i miei buchi..il quarto si accontenta di una giovane mano esperta che gli propone una sega umida e calda.<br />
Si sfogano, urlano, mi stringono e mi graffiano. Io mi dimeno ma non vorrei mai scappare. Le lingue si moltiplicano sopra di me e si sentono i primi cenni di cedimento, i vecchi stanno per venire..<br />
Il mio sorrisetto di soddisfazione mi procura uno schiaffo da parte di chi sta sotto di me. mi piace.<br />
Si invertono ancora, usandomi come una giostra su cui tutti vogliono fare un salto.<br />
Mentre il bidello sta per venirmi tolgo il suo uccello dalla vagina e lo direziono con violenza nel culo, mi fa male ma dalla mia bocca escono solo urla di piacere. Mi viene dentro e m&#8217;invade tutto.<br />
Gli altri lo seguono a ruota, uno in bocca, costringendomi a far scendere quella polpa bianca e delizosa infondo alla gola e gli altri due mi vengono in faccia insieme, mentre continuo a muovere le mie mani intorno ai loro arnesi.<br />
La stanza si blocca in un fragore di ansimi e sospiri.<br />
Uno si accende una sigaretta poco dopo, lasciandomi la.<br />
Ce l&#8217;accendiamo tutti cominciamo a fare due chiacchere.<br />
Mi piace un po&#8217; di più questa scuola.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raccontivietati.com/org/gang-bang-a-scuola-storia-vera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

